Condrolisi idiopatica

scritto da Zamby
Scritto Ieri • Pubblicato 21 ore fa • Revisionato 21 ore fa
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"Non è un testo che celebra una guarigione, perché la malattia non se n'è mai andata del tutto: resta dentro, sedimentata, non più come nemica ma come parte della struttura su cui tutto il resto è stato costruito."
- Nota dell'autore Zamby

Testo: Condrolisi idiopatica
di Zamby

A 16 anni —
il corpo già nemico.
Ogni posizione, un tradimento.

Il dolore non negoziava.
Non cedeva.
Non dormiva mai.

Seduto
immobile —
persisteva.

Piangevo —
per sfinimento.
Per il peso di abitarmi.


Ospedali, notti senza fondo.
Diagnosi stabilita —
Condrolisi.

Nella testa una sola frase —
C'è ancora domani.


Non chiedevo di guarire.
Chiedevo che smettesse.

Anche il tempo zoppicava.
Due anni in stampelle.
Era giunto —
Tremavo.

Il primo passo —
il peso
finalmente mio.

Lei, ancora dentro.
Non mi ha finito.
Mi ha fondato.

Condrolisi idiopatica testo di Zamby
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